|
Notizie da
bordo campo.
LE INTERVISTE di G.R.
17/11/2006 -
UNA BUONA NOTIZIA...
è
Ho sempre provato una forte avversione per le wild cards. Nate con intenti
sportivamente corretti, e cioè per dare la possibilità a campioni veri
temporaneamente e per motivi contingenti non in possesso dei requisiti richiesti
per essere ammessi a determinate manifestazioni, di parteciparvi, nel tempo si
sono imbastardite divenendo solo strumenti per fare soldi, per soddisfare
intenti nepotistici, per esercitare e, talvolta, per subire forme di mero potere
; in breve, strumenti di negazione e di avvilimento dello sport, di insulto ad
atleti tecnicamente meritevoli ma privi di santi in paradiso, di mancanza di
rispetto per il pubblico costretto spesso a sorbirsi le gesta di individui tanto
danarosi o ammanicati quanto privi di dignità.
Mi giunge notizia, non conosco esattamente i particolari, che la FEI ha emesso
una delibera in base alla quale viene fatto divieto ai Comitati organizzatori
dell’uso indiscriminato delle deprecate cards.
Spero che ora le Federazioni, non più pressate dai Comitati, o, accampando tale
scusa, e, quindi, libere dalla conta di vitelli da mungere o di nipoti da
accontentare, si concentrino maggiormente nella selezione di rappresentative
dove unico metro sia il valore sportivo e la volontà di programmare l’attività
di giovani promettenti.
Per inciso, a proposito di giovani, sono rimasto di recente colpito dalla monta
piacevole e incisiva di Luca Marziani, che non avevo avuto modo di vedere di
frequente; spero che, al posto dei nipoti, e dei Paperoni, talvolta con soldi
pubblici, si cominci a valorizzare questi talenti e che venga presto agevolata
la loro possibilità di cimentarsi in competizioni che contano.
Per quanto riguarda i Comitati che piangeranno per il venire meno dei proventi
delle cards, si rimbocchino le maniche; il loro compito, ed il dovere delle
Federazioni sportive di farsene garanti, è organizzare manifestazioni SPORTIVE,
non spettacoli alla Amici di Maria De Filippi. Qualche megalomania, qualche
pranzetto e, forse, qualche mangia, mangia di meno ed i conti torneranno lo
stesso.
Per ora, dalla FEI, per chi ama lo Sport, un bel regalo di Natale.
Padova,Lì 27.11.2006
Stefano Carli
23/2/2006 - Le
nuove regole...
è La nuova regolamentazione FISE di Salto Ostacoli
é ormai entrata in vigore e già incominciano ad evidenziarsi alcuni problemi.
1) La quasi totalità dei CO (Comitati Organizzatori) non programma la categoria
C130; il motivo é semplice; dovendo prevedere il montepremi per due categorie
(Esordienti, 6 e 7 anni) ed aumentare la quota destinata ai 5 e 6 anni hanno
tagliato la C130. Peccato che questa categoria é qualificante per il 1° grado
qualificato e per il 2° grado.
Anche la C120
rischia di dover lasciare il posto alla C115.
Di conseguenza un
cavaliere di 1° grado qualificato rischia di trovare solo la C125 e la C135 in
cui gareggiare.
Una soluzione
rapida ? ---> Aprire la categoria dei 7 anni lasciando a questi una
classifica separata.
è I cavalli di 5 e 6
anni possono svolgere una attività controllata (40 percorsi per i 5 anni e 50
per i 6 anni, campionati esclusi. Per i 6 anni é prevista una norma
particolare: COLORO CHE PARTECIPANO IN ITALIA O ALL ESTERO A CATEGORIE SUPERIORI
A QUELLE PREVISTE (125 nel 1° semestre e 130 nel 2°) NON POTRA' PIU' PARTECIPARE
ALLE CATEGORIE RISERVATE NE' A CAMPIONATI NE' A CIRCUITI.
e BIZZARRIA.... é passibile di sanzioni disciplinari
cOMMENTO: Se
pernsate di avere un buon 6 anni e per caso vi ppreparate bene per andare a
Lanaken meglio affidarlo a qualche cavaliere all'estero e qualificarlo in quella
nazione... e poi esistono le Wild Card.
International .........
èDal 1° gennaio tutti i
cavalli e cavalieri che intendano partecipare a gare internazionali debbono
versare 10 euro alla FEI per la loro registrazione.
èIl cavaliere Jan Tops ha
in mente di lanciare il GLOBAL TOUR
èFantastico
Thomas Fruhmann, rientrato nel
grande giro a 55 anni; ha già vinto nel 2006 3 gran premi di coppa del mondo e
si qualifica ampiamente per Kuala Lampur.
----------------------<|>--------------------------
4/4/2005 - IN DIRETTA DALLA FISE
Si fa un
gran parlare in questi giorni sulle sorti della conduzione del settore tecnico
del Salto Ostacoli Italiano dopo le voci, e le scarse notizie ufficiali, della
mancata riconferma di Duccio Bartalucci, delle dimissioni di Uberto Lupinetti,
di contatti della FISE con Stefano Cesaretto ( a proposito cari auguri da noi
tutti a lui e alla brava e bella Giulia….fiori d’arancio a breve ) mentre i
grandi appuntamenti – Campionati Italiani, Piazza di Siena, Campionati Europei –
si avvicinano irriguardosamente.
Abbiamo pensato pertanto di dare notizie non presunte interpellando direttamente
il Vicepresidente della FISE Francesco Gallo che, con la consueta disponibilità
– non per niente è stato il più ….. votato dagli italiani – ha accettato di
rispondere ad alcune specifiche domande.
G.R.
E’ vero che stata interrotta
la collaborazione con Duccio Bartalucci e Uberto Lupinetti ?
R -
Per quanto riguarda il primo, confermo con non gli è stato riconfermato
l’incarico di CT scaduto il 31 Dicembre ma continuerà la sua collaborazione con
la FISE affiancando il Presidente Regionale Francesco Matarazzo
nell’organizzazione dell’attività nazionale dei cavalli giovani.
Per quanto riguarda il secondo, ha rassegnato le proprie dimissioni da
Presidente del Dipartimento SO per divergenze sul programma; personalmente sono
molto dispiaciuto dell’interruzione di questa collaborazione che spero possa
essere riallacciata in futuro.
G.R
Come è stata riorganizzata la conduzione del settore tecnico?
R
E’ stato riconfermato Hans Horn nella carica di Tecnico del settore SO con
funzioni di selezionatore e, in attesa di trovare un sostituto per l’incarico di
CT, verrà affiancato da una triade di Consiglieri ( i nomi non sono stati fatti
ma, voci di corridoio, non confermate, li indicano nelle persone dello stesso
Gallo, Paul Gross e Marco Danese).
G.R
Con quali criteri verrà effettuata la selezione per Piazza di Siena ?
R
I primi cinque classificati ai prossimi Campionati Italiani più diciotto
cavalieri scelti dal selezionatore.
A CURA DI STEFANO CARLI
_____._____
ed abbiamo sentito STEFANO
CESARETTO
G.R
Una delle voci non ufficiali che però ha raggiunto velocemente i cavalieri e’
stata la proposta di sostituire Bartalucci alla guida del S.O. Come mai non hai
accettato?
R
Naturalmente sono stato molto onorato della proposta, ma non mi sono sentito in
grado di svolgere un incarico così delicato e complesso senza aver acquisito una
esperienza ad un livello inferiore come avrebbe potuto essere la direzione di un
settore come quello juniores o young riders. Sono naturalmente disponibile ad
occuparmi di tutti gli incarichi che la FISE desideri assegnarmi durante le
competizioni a cui sar0’ presente con i miei allievi.
G.R
Complimenti Stefano per la tua coerenza , per i tuoi risultati e sempre ad
maiora!
_____._____
e UBERTO LUPINETTI
G.R .
Uberto, una delle poche notizie ufficiali diffuse dalla FISE e’ stata la tua
rinuncia al Dipartimento S.O. Come mai ?
R
Erano venuti meno i presupposti sui quali avevo programmato il mio lavoro. Ho
sempre pensato che il mio ruolo sarebbe stato tecnico organizzativo e non solo
organizzativo pur senza voler ricoprire il ruolo di Tecnico.
Per essere più chiari nello scorso quadriennio tutto era in mano a
Bartalucci-Horn.
Ho trovato inoltre non accettabile l’istituzione di una terna selezionatrice
composta da consiglieri * Se proprio doveva esserci la figura dei selezionatori
avrei desiderato fossero personaggi di estrazione tecnica , di mia fiducia e
comunque sempre con l’approvazione del Presidente.
G.R :
S i dice che erano tutti lombardi…….
R
Non è vero: ho fatto anche nomi di tecnici di altre Regioni.
Certamente mi è più facile collaborare con personaggi che conosco da anni e che
apprezzo per le loro capacità tecniche. Se poi sono lombardi, non mi sembra
niente di strano,considerato l’importanza,i numeri, e la valenza tecnica a tutti
i livelli della Regione Lombardia.
*Considerazione di G.R:
ma non era stata bandita la figura del consigliere responsabile perché in caso
di insuccesso non avrebbe potuto essere ”licenziato” ?
e DUCCIO BARTALUCCI
G.R
Durante il CSI di Arezzo circolava la notizia di una tua conferma alla guida
della nazionale azzurra almeno fino a Piazza di Siena o fino ai Campionati
Europei. E’ vero’ ?
R
Non corrisponde a verità.E’vero però che ho avuto un colloquio con il Presidente
Croce e con Marco Danese e mi sono dichiarato disponibile a collaborare ancora
anche con altri incarichi con la Federazione o con i Comitati Regionali.
Ritengo che al momento attuale l’indirizzo federale sia quello di proseguire con
l’organigramma attuale. Ossia con Marco Danese capo-dipartimento , Hans Horn
come Tecnico e la Commissione
Selezionatrice (Gallo- Paul Gross - Bussu).
A CURA DI LALLA NOVO
|